Abbiamo detto che il processo di rinnovamento compiuto non è stato un semplice avvicendamento ma un percorso che nel contempo disegnasse una diversa organizzazione dell’Associazione provinciale capace di rinnovare in termini di efficienza-efficacia e mettesse a valore tutte le conoscenze ed esperienze già ora presenti e che sarebbe stato stolto, oltre che illogico, perdere.
Si è dunque proceduto ad un’articolazione di aree funzionali che non poteva che prevedere un’area istituzionale propria degli organi e dei ruoli politico-istituzionali ed un’area operativa, prima inesistente, che si ponga come referente per tutti temi di conduzione gestionale o comunque dove prevalenti siano le questioni tecniche-organizzative.
Occorre rilevare, prima ancora di osservare meglio lo schema, che elemento fondamentale nella comprensione del tutto sono le frecce in quanto queste indicano un percorso e nello stesso tempo le relazioni che devono intercorrere nei rapporti e nella interlocuzione fra i vari livelli. In queste relazioni si gioca in buona misura la funzionalità e la qualità del nuovo assetto.
Per quanto concerne l’area istituzionale questa soprassiede alla attività complessiva dell’Associazione. Tutto si diparte, quale organo sovraordinato, dall’assemblea generale e dagli organi di controllo che gli fanno diretto riferimento (Sindaci revisori e Probiviri). Dall’assemblea generale gli snodi, in termini di organi politici-esecutivi, sono il Consiglio provinciale ed il Presidente così come il Vicepresidente ed il Responsabile amministrativo, con le fondamentali funzioni di rappresentare l’Associazione e promuovere i rapporti politici ed istituzionali dentro e fuori l’Associazione stessa.
Qui basta leggere i nomi per rilevare i dati di rinnovamento posti in essere.
Viene poi l’articolazione fondamentale costituita dall’area operativa che fa capo al presidente uscente Giancarlo Bonetti e che come si può osservare anche solo dai nominativi riportati recupera in modo pressoché totale le figure che fino ad oggi, con grande impegno, hanno condotto l’Associazione.
Bonetti gioca un ruolo centrale in questo disegno come coordinatore cui fanno capo lo sviluppo operativo di tre comparti che sono: 1) servizio e rapporti con i centri sociali: comparto entro cui si trovano le attività fondamentali di vita e funzionamento dei centri stessi; 2) progetti: comparto entro cui abbiamo posto le funzioni ed i servizi più di carattere progettuale, promozionale e di proposta; 3) turismo sociale: comparto su cui si sta ancora ragionando soprattutto rispetto ad un suo esatto posizionamento funzionale e che si intende non solo mantenere ma valorizzare nonostante questi tempi di crisi pesante. Turismo sociale che, per la sua stessa natura e configurazione, come si osserva dallo schema, fa riferimento al coordinamento dell’area operativa ma anche direttamente all’aria istituzionale e più specifico al Responsabile amministrativo per gli aspetti maggiormente connessi alle convenzioni con i comuni ed in particolare al controllo di gestione così come per tutte le attività dell’Associazione.
Questo, in sostanza, e il filo di ragionamento che si è seguito per arrivare al presente assetto organizzativo che ovviamente va attivato e sperimentato pronto ad essere ulteriormente modificato se le circostanze e la riflessione comune lo richiederanno.






















