ANCeSCAORE.IT

Coordinamento Provinciale Centri Sociali Anziani ed orti
“S. Ruscelli” di Reggio Emilia

Centri Sociali di Reggio Emilia

10038 Tesserati

  • COORDINAMENTO
  • LA STORIA
  • CONTATTI

Il percorso di innovazione che si è cercato di portare avanti, e che ha condotto al rinnovamento che in altre rubriche di questo sito abbiamo illustrato, incrocia necessariamente il dato della formazione.

La formazione di per sé è un fattore di cambiamento e di innovazione in quanto mette in sintonia con le nuove esigenze che il mutare dei tempi comporta.Noi pensiamo che la formazione sia una grande opportunità da cogliere rispetto a due obiettivi di fondo.

Il primo sta nell’offrire occasioni di crescita nella conduzione dei centri sociali proprio in termini di maggiore conoscenza di norme e procedure la cui acquisizione significa più ampia tutela per i responsabili dei centri stessi in un ambito di trasparenza complessiva e di affermazione reale di cultura della legalità.

GESTIONE DEI CENTRI SOCIALI:
– Decreto Legge 81 (sicurezza c.s.)
– HACCP (materie alimentari)
– Autorizzazione Sanitaria
– Primo Intervento
– Contabilità, Fiscalità, Libro soci (Bartolomeo)

Il secondo consiste nel far emergere, appunto formandoli, nuove figure e/o gruppi dirigenti dei centri nel senso che la formazione può essere un importante leva motivazionale e dunque può divenire nuovo propellente nella guida della “macchina dei centri” in tutti i suoi aspetti. Una spinta propulsiva per una gestione sempre più qualificata, corretta, all’altezza delle esigenze da affrontare.

LA COMUNICAZIONE:
– Il Lavoro di gruppo
– Come tenere una riunione
– Comunicare con efficacia per influire
– Il Confronto
– Come costruire un progetto
– Il rapporto interculturale (nuovi cittadini)
– Il rapporto intergenerazionale

Va superata una volta per tutte l’idea dell’: Abbiamo sempre fatto così  e… ci è sempre andata bene” perchè non porta da nessuna parte. Così come, con umiltà, è bene riconoscere i propri limiti e lavorare per far crescere nuovi quadri perchè il nuovo non solo va accolto ma, in grande misura, va voluto e costruito.

Occorre dunque capire che la formazione non è “tornare a scuola”, non è una sorta di perdita di tempo quando ci sono tante altre cose da fare nel centro sociale è, invece, in concreto, un’opportunità non solo di saperne genericamente di più ma di operare con strumenti e conoscenze che nel quotidiano consentiranno una qualità della gestione migliore ed uno sguardo sulle cose più ampio e rivolto in avanti.

Per questi motivi, sull’ onda di quanto fatto negli ultimi anni, anche per il 2013-2014 si sta approntando un programma di formazione articolato su due capitoli fondamentali che concernono, uno tutti gli aspetti normativi di gestione (sicurezza, aspetti igienico-sanitari, fiscalità, ecc.) e l’altro la comunicazione (tecniche di relazione e riunione, comunicazione efficace rispetto ai grandi temi sul tappeto ed eventuali relativi progetti).

Si stanno in questa fase sostenendo incontri e raccogliendo adesioni a queste attività formative.

Non abbiamo l’abitudine di esagerare né enfatizzare nulla. La formazione non è la panacea di tutti i mali; non risolverà tutti i numerosi e diversi problemi dei centri sociali ma è e resta una più che significativo opportunità da cogliere perché, se vista nella sua giusta dimensione, fornirà un reale sostegno a chi ogni giorno si sobbarca in toto o in parte il peso della conduzione dei centri che la vita di oggi, molto di più anche rispetto a un non lontano passato, rende sempre più complessa.